Stop Online Piracy Act. Si chiama così un disegno di legge che negli Stati Uniti, se attuato, potrebbe creare seri danni alla struttura di Internet. In caso di attuazione, infatti, il SOPA interverrebbe sulle funzionalità di base del sistema Domain Name Service, meglio noto come DNS. Lo scopo? Bloccare l’accesso a siti web non certificati o contenenti materiale protetto da copyright. Una soluzione che divide il web: a suo favore si pongono diverse aziende, soprattutto del settore intrattenimento. Sull’altro lato della barricata ecco invece Google, Mozilla e altri “player” che sostengono in toto la libertà di Internet.
Filtro SOPA, Internet corre seri pericoli
23/12/11
Di: Claudio Riccardi postato alle: 16:16 Meno data center, più cloud computing
09/12/11
Di: Claudio Riccardi postato alle: 14:54
In un solo lustro, dai 130 exabyte del 2010, entro il 2015 si passerà a 1,6 zettabyte annuali, ovvero 22 trilioni di ore di musica streaming, 5 trilioni di ore di conferenza aziendale via webcam o 1,6 trilioni di ore di streaming video in alta definizione. Sono questi i numeri in prospettiva del traffico cloud computing globale, secondo la ricerca Global Cloud Index stilata dall’azienda Cisco.
Parliamo in questo approfondimento di e-commerce, inteso come arma di potenziale successo per le aziende, piccole e grandi che siano. Il canale di vendita elettronico si presenta infatti come una grande possibilità per incrementare i fatturati provvedendo a mettere in vendita beni e servizi on-line. Grazie ai pagamenti on-line il compratore può acquistare, stando comodamente a casa, ciò che desidera che gli verrà recapitato direttamente a domicilio. Come le regole non scritte del commercio insegnano, valgono i principi del passaparola e dei consigli d’acquisto degli altri utenti telematici.
I numeri parlano da soli : 135 milioni di membri, un fatturato in rapida impennata (+126% solo nell’ultimo anno), 1800 dipendenti sparsi nelle principali città del mondo. Ora il social network 


