Una lotta sempre più serrata, dove il settore multimediale sta offrendo risposte più incoraggianti rispetto a periodici e quotidiani. Parliamo di pubblicità, un mercato da 9 miliardi di euro all’anno, di cui 1,2 raccolti attraverso le inserzioni su internet. I numeri arrivano da Iab, associazione internazionale dedicata allo sviluppo della comunicazione interattiva, che per il 2012 è pronta ad azzardare una previsione sensazionale: il canale web conoscerà un incremento di altri 10-15 punti percentuali, il che consentirà di superare nella raccolta di spot media storici come la radio e la carta stampata. Un sorpasso significativo anche dal punto di vista industriale.
Pubblicità, sorpasso del web sul cartaceo
16/10/11
Di: Claudio Riccardi postato alle: 11:59 Gli impiegati non sanno usare il Pc, lo Stato paga
24/05/11
Di: Claudio Riccardi postato alle: 16:14
In Italia costa cara, davvero cara la scarsa formazione a livello informatico della Pubblica Amministrazione. Ogni anno, a causa di questo problema, le casse pubbiche perdono ben 205 milioni di euro, il 12% della produttività. Questi i dati emersi dalla ricerca realizzata da Aica (Associazione italiana per l’Informatica e il Calcolo Automatico) in collaborazione con la Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano.
Lo scenario digitale sta per imporsi prepotentemente a livello internazionale, ma l’Italia viaggia come una cicala, e rischia delle pesanti ripercussioni. «Siamo sull’orlo della retrocessione in serie B. Questo potrebbe precludere all’Italia la possibilità di estendere alla banda larga il servizio universale». L’ allarme è arrivato da Corrado Calabrò, Presidente dell’
Quasi la metà delle aziende italiane trova nuovi clienti e opportunità di business attraverso social network, blog e microblog online. Così riferisce uno studio firmato 


