Via ai blocchi operativi che limitano lo sviluppo del commercio elettronico, via le briglie alle soluzioni di pagamento on-line. Sono queste le indicazioni suggerite dalla Commissione europea, che attraverso un documento ha ufficialmente varato 16 azioni volte a raddoppiare, da qui al 2015, la quota dell’eCommerce nelle vendite al dettaglio (oggi ferma al 3,5%) oltre che il peso dell’economia internet sul PIL europeo (oggi fermo al 3%).
L’Unione Europea punta dritto sull’E-commerce
Sicurezza in crescita per i siti e-commerce
Sicurezza nei trasferimenti di denaro e nello scambio di dati che avvengono tra commerciante ed acquirente. Sono queste le “tare” che frenano lo sviluppo del commercio elettronico. Le metodologie di pagamento utilizzate sono il bonifico bancario, il contrassegno o la carta di credito ed è proprio quest’ultimo il sistema potenzialmente più fragile. Lo scambio di codici necessario per la riscossione dell’importo può facilmente essere oggetto di manomissioni e frodi.
Acquisti on-line, le ragioni della crescita
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isparmio per il portafoglio, comodità, possibilità di reperire merci non sempre proposte dal mercato nazionale. Sono questi i paradigmi che inducono un numero crescente di consumatori italiani ad acquistare on-line. Da postazione fissa o utilizzando i supporti che consentono di concludere delle operazioni anche in mobilità. La conferma arriva da una ricerca di mercato, realizzata dall’istituto Gfk Eurisko, sulla base di un campione ampio e variegato di cittadini. Tra gli intervistati, il 30% ha concluso negli ultimi 3 mesi delle operazioni sul Web.
Parliamo in questo approfondimento di e-commerce, inteso come arma di potenziale successo per le aziende, piccole e grandi che siano. Il canale di vendita elettronico si presenta infatti come una grande possibilità per incrementare i fatturati provvedendo a mettere in vendita beni e servizi on-line. Grazie ai pagamenti on-line il compratore può acquistare, stando comodamente a casa, ciò che desidera che gli verrà recapitato direttamente a domicilio. Come le regole non scritte del commercio insegnano, valgono i principi del passaparola e dei consigli d’acquisto degli altri utenti telematici.


