Web semantico e schema.org

Nel primo post di quest’anno avevamo ipotizzato che il 2011 potesse essere l’anno della diffusione su ampio raggio dell’HTML5 e dell’inizio della migrazione delle informazioni su internet verso il web semantico. Sono già passati 5 mesi e proprio qualche giorno fa i tre grandi motori di ricerca hanno annunciato la collaborazione per avvicinarsi alla definizione di un vocabolario comune così da ottenere pagine web contenenti informazioni strutturate con il corretto markup semantico.

L’obiettivo di Google & co. è di rendere il web più ricco ed utile. La prospettiva è quella di ottenere risultati di maggiore interesse a livello semantico per quando ricercato. In particolare, se ad esempio, cercassi su un motore di ricerca il titolo di un film, sarei molto contento di ottenere a prima vista le informazioni strettamente collegate al film come: regista, durata, attori, ecc…

La modalità che schema.org presenta per organizzare le informazioni contenute nelle nostre pagine web è legata alla definizione di cosa è una porzione di informazioni. Come già abbiamo mostrato in passato con i microdata, la sintassi è la stessa, possiamo identificare e comprendere senza problemi un esempio:

<div>
<h1>Bastardi senza gloria</h1>
 <span>Regista: Quentin Tarantino</span>
 <span>Guerra, azione</span>
 <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KrcNA3tBqE8">Trailer</a>
</div>

schema.org consiglia di trasformare il codice in:

<div itemscope itemtype="http://schema.org/Movie">
<h1 itemprop="name">Bastardi senza gloria</h1>
 <span>Regista: <span itemprop="director">Quentin Tarantino</span></span>
 <span itemprop="genre">Guerra, azione</span>
 <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KrcNA3tBqE8" itemprop="trailer">Trailer</a>
</div>

L’aspetto molto positivo è, sicuramente, la decisione per i tre colossi della ricerca online di presentare in collaborazione questo progetto. Non sarebbe stato possibile per webmaster e web developer utilizzare un markup per ogni motore di ricerca e l’eventualità sarebbe stata quella di avere alcuni siti posizionati benissimo su un search-engine e, magari, bannati su di un altro.

Schema.org è organizzato in modo semplice anche per quei webmaster che non hanno particolare dimestichezza con il codice HTML, la documentazione è completa e vengono fornite, inoltre, utili funzioni come ad esempio l’estensione del meccanismo di schema.org per ogni eventualità da markuppare.

Come fa Google nel suo post, anche noi ci auguriamo che nei prossimi mesi possa diffondersi sempre più l’uso di markup semantici; in questo, pensiamo che essere ottimisti sia d’obbligo, soprattutto perchè chi non adotterà il nuovo standard tenderà, nel lungo termine, a rimanere escluso dalle SERP.

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