Il pin perfetto

Mi rendo conto che quando si parla di social network si considerano scontati alcuni passaggi tecnici che in realtà non lo sono affatto. Uno dei consigli che ho sempre seguito è quello di essere prima di tutto utente di un social, solo così si può indagare e capirne il vero funzionamento. Vi scrivo questo perché, navigando in questi ultimi giorni in Pinterest, mi sono accorta di quanti pin non siano inseriti correttamente. Che senso ha avere una bacheca bella e colorata se poi, cliccando su un’immagine la navigazione si ferma all’immagine stessa? Non parlo solo di nuovi utenti privati, ma anche di aziende che auto-limitano così il senso della loro presenza.

Chiariamo bene un concetto: l’immagine in Pinterest è strategicamente ben pubblicata solo se porta con sé il link del sito dal quale è stata presa o, viceversa, il link del sito al quale voglio fare approdare il mio utente. La selezione e il corretto inserimento dell’origine o del link di riferimento dell’immagine è fondamentale: è una delle caratteristiche di Pinterest, anzi è la potenzialità di questo social!

Ecco la schermata standard per la compilazione di un pin. Quando cliccate il tasto Edit compare questa finestra: descrizione (con hashtag, remind ad altri social, link), link dell’immagine e board di riferimento devono sempre essere compilate.

Due esempi concreti:
Voglio farvi capire concretamente cosa intendo proponendovi due esempi presi da due aziende presenti in Pinterest: Lastminute.com e Zalando.com.

Lastminute.com Italia e la board #Localista

Sulla bacheca di Lastminute.com Italia troviamo diverse board dedicate al mondo dei viaggi. Mi ha subito colpito la board #Localista. Ottimo, ho pensato, finalmente una board fatta come si deve: nome con anteposto un hashtag che mi permette una facile ricerca e indicizzazione sia in Pinterest, sia nel caso di condivisione con altri social. Inoltre in questa board non trovo solo immagini, ma dei pin con dei testi, che promuovono alcune iniziative e che mi invitano ad interagire. Bene. Clicco sulla prima immagine:

Sotto leggo la descrizione “Quali sono le attività che amate fare nel vostro tempo libero e quelle che invece vorreste sempre (o quasi) delegare ad altri? Leggete il board e diteci la vostra! #Localista #lastminute .com #Italia #viaggi www.it.lastminute…”

Decido di partecipare. Sinceramente non capisco bene cosa intendano con “leggete il board” visto che mi trovo sulla loro board. Non capisco se devo scrivere sulla board o sul loro sito per poi condividere nei social. Clicco allora sul link evidenziato nel testo pensando di ritrovarmi nella pagina dedicata all’iniziativa: mi ritrovo invece nella home page del sito lastminute.com (perché se mi stai parlando di un’iniziativa specifica?). Penso che sarà stato un errore, torno in Pinterest, clicco allora sull’immagine et voilà: la navigazione si ferma perché non esiste nemmeno il link al sito, quindi Pinterest visualizza solo l’immagine.

  • Occasione sprecata? Sì
  • Pin superficiale e mal costruito? Sì! Le intenzioni sono molto buone, ma i pin sono a mio parer tecnicamente da migliorare.

ZalandoItalia e la board Total black

Spostiamoci su azienda di tutt’altro settore, molto interessante direi per diversi aspetti. Zalando è uno dei primi siti Europeri di e-commerce, mondo molto “sensibile” alle dinamiche interne di Pinterest (avremo modo di parlarne in altri post). Entro in Zalando Italia e mi attira subito la board “Total Black per uno stile Rock!“. Niente hashtag nel titolo della board, ma lo ritroviamo nella descrizione dell’immagine che riporta semplicemente il nome dello stilista e il colore tematico della board: geniale! Quando ripinnerò questa immagine farò capire subito di cosa sto parlando. Apro l’immagine e scelgo quella di D&G:

Clicco sull’immagine e capisco che chi ha fatto questa board ha inteso cosa significa Pinterest perché mi ritrovo nella pagina del sito Zalando, in cui si parla di look Total black e, se voglio, posso iniziare la mia esperienza di acquisto on-line. Ottimo! Un sito di e-commerce che ti fa assaporare un mood, che non propone spudorato una vetrina con i capi e i relativi prezzi è da premiare.

  • Occasione strategicamente ben studiata? Sì
  • Pin ben costruito? Sì (unico appunto: si poteva pensare di inserire anche un link nel testo del pin, ma analizzando le scelte credo sia stato volutamente omesso proprio per non dare la sensazione di vendita on-line “sfacciata”. Questo è sinonimo di rispetto per lo strumento: Zalando ha un sito di e-commerce e giustamente vende lì e non su Pinterest.)

Chiudo, quindi, con i miei piccoli consigli:

  1. Sia se prendete immagini da altri siti, sia che utilizziate immagini prese dal vostro desktop, ricordate che un pin è completo se correttamente corredato di link di riferimento e descrizione.
  2. Spendete 2 minuti in più. cliccate il bottone Edit (presente su ogni pin) e compilatelo in ogni parte!
  3. Considerate che i vostri followers ripinneranno le immagini che sono sulla vostra bacheca e potranno condividerlo sui principali social. Inserite quindi nella prima parte della descrizione del pin sempre un vostro commento, un riferimento univoco ad un sito, un hashtag oppure il nome utente di twitter.
  4. Se ripinnate un’immagine che non ha link di riferimento (trucchetto) inserite voi un link alla vostra pagina o alla vostra board, vi aiuterà ad aumentare interesse.
  5. Quando inserire immagini prese da un sito, utilizzate la funzione pin-it-Button che potete visualizzare nel menù “About” in alto a destra: vi importerà automaticamente tutti i dati e i link di riferimento in modo veloce e pratico.
  6. Esiste l’app di Pinterest sia per I-phone che Android con funzioni identiche (comprese il pin-button)

Cosa ne pensate? Avete già incrociato esempi di pin mal gestiti o non ci avevate mai pensato?
Grazie per aver letto questo post, vi auguro… happy pinning perfetti amici del #futurosemplice!
Rosa

P.s. Tutti i case histories che cito li trovate sulla mia bacheca nella board “Case histories” che è a vostra disposizione.

P.s.2 Ore 19.37 , continuando a studiare sul tema grazie anche ai commenti di Matteo, a completamento del post, ho trovato una  Infografica che condivido con voi e che consiglio di leggere perchè è proprio fatta bene! L’ho messa sulla mia board “#Pinterest content”

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Commenti

  1. avatarMatteo Piselli

    Intanto grazie per aver messo un pin che ci riguarda entrambi. Entrando nel merito del post, ti vorrei dire che sono totalmente d’accordo con te, per la tipologia di pin, che rientrano nella tipologia che hai analizzato, ma in altri casi, potrebbe essere superfluo collegare l’immagine ad un collegamento esterno. In particolare, se la board viene utilizzata per catalogare una collezione proveniente da caricamenti personali, qualunque argomento riguardi, mi sembra più utile ottenere la visualizzazione a tutta risoluzione che un qualunque collegamento. questo vale anche per la nostra board condivisa #shareyourdesktop, che funziona esattamente così!

  2. avatarRosa Giuffre Autore

    Grazie Matteo per l’affetto con cui mi segui, ma non concordo con quello che dici. Dobbiamo sempre considerare che noi fermiamo l’immagine su una board, ma l’immagine è pubblicata in un social in movimento costante! Poniamo il caso che qualcuno ritenga interessante l’immagine della tua board condivisa #shareyourdesktop e la ripinni all’interno della sua bacheca… come risalire alla tua board di origine se non inserisci nessun link? Che ne pensi?

  3. avatarMatteo Piselli

    la cosa si fa interessante:
    io ho specificato che mi riferisco a contenuti caricati personalmente, non a repin. Il repin ha un ruolo e significato diverso, tu stessa non hai inserito un link nell’upload in #shareyourdesktop della tua scrivania.
    Detto ciò, ci mancherebbe pure che non ti seguissi!

  4. avatarRosa Giuffre Autore

    e’ vero, anche sulla mia immagine non avevo messo link… Però si parla di board condivisa. In questo caso colui che gestisce la board dovrebbe gestire anche la compilazioni dei contenuti per proprio interesse. Anche io sono arrivata piano piano a queste convinzioni. Ti faccio un esempio. Sto facendo lo stesso con i miei pin perchè anche io inizialmente non consideravo l’importanza della perfetta compilazione. Sulla mia board “Case Histories”, ad esempio, oltre ad aver messo lo screenshot delle board che mi interessano, ho inserito il link diretto alle pagine di riferimento (quindi un riferimento esterno). La stessa cosa la sto facendo (piano piano ;)) per le altre boards. In #librocheconsiglio che sarà la prossima che sistemerò, valuterò di volta in volta: se è stato inserito un link utile (ad esempio un riferimento ad un sito di e-commerce in cui acquistarlo) lo lascerò; se non è stato inserito nulla inserirò il link alla boards. In #socialoutfit, il link sarà alla pagina di #futurosemplice… Vedi Matteo, la libertà di poter inserire un link ti permette, a mio parere, di inserire riferimenti logici e utili al fine per cui tu hai creato una board: l’importante è gestirli in modo strategico. La convinzione a cui sono arrivata è quella di inserirlo, non farlo è come mettere la parola “fine” all’evoluzione di un’immagine che non deve essere ferma, ma dinamica. Io la penso così ;)

  5. avatarMatteo Piselli

    Allora siamo d’accordo, su tutte le altre tipologie hai ragione tu, compresa #illibrocheconsiglio che pur essendo condivisa ha uno scopo diverso, infatti nel mio pin ho messo il link per scaricarlo.
    Ritieni che che #shareyourdesktop sia incompleta? se si devi dirmelo, ti prego! Se vai a vedere le mie altre board, ad esempio Interesting Music, noterai che l’ho trattata in modo molto diverso, con descrizioni lunghissime e collegamento al video.
    Quello che voglio dire è che è utile chiedersi sempre qual’è l’utilizzo migliore dello strumento, ma di volta in volta può essere diverso.

  6. Pingback: InTime, condivido per comunicare | Blog Magazine | Social Media e Web Marketing | Pinterest: nasce l’esigenza di un’estetica dei pin?

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  8. avatarPaolo Valzania

    Complimenti, un bell’articolo, soprattutto per il confronto tra i modi che portano un pin a essere “quel qualcosa in più”, in pratica rendere un pin servizio per una azienda che utilizza Pinterest.

    Ho una domanda, voglio confrontare la “visione” di altri utenti Pinterest: in riferimento all’inserire un pin con un referral differente dalla fonte originale (Zalando) non può sembrare “scorretto”?

    Per l’aggiornamento del post con l’infografica sull’ottimizzazione dei pin (PIO) ho già posto le mie riflessioni (non voglio farmi pubblicità con un link), ma ci sono dei consigli un po’ troppo Pinterest oriented…

  9. avatarRosa Giuffre Autore

    Ciao Paolo, grazie per il commento. Vado subito al dunque perchè hai toccato un altro “nervo scoperto” del dibattito che stiamo costruendo tra blogger (e tra vari blog!). In effetti me lo sono chiesta anche io: io “rubo” un’immagine da un’altra bacheca, la metto nella mia e da quel momento quel pin è mio e me lo gestisco io? Ad oggi questa azione è fisicamente possibile su bachece di nostra esclusiva gestione, mentre non lo è su bacheche condivise nelle quali pinnano diversi utenti. Altro discorso è quello etico, ma non solo… la questione Copyright? Ecco, diciamo che mi hai aiutato ad anticipare l’argomento che avevo scelto per il prossimo post che pubblicherò qui martedì prossimo. Per altri post (su Pinterest e non) ti rimando invece al mio blog. Un’ultima cosa: indicami invece il link, qui non si tratta di fare o meno “pubblicità” ;-) Social e blog aiutano a condividere e, ma me in primis, piacerebbe leggere quello che pensi e che hai già scritto. Ti aspetto e buona giornata! Rosa

  10. avatarRosa Giuffre Autore

    Ciao MAtteo e scusami se ho tardato nel rispondere a questo commento, ma come hai notato il dibattito continua e si evolve! Punto di partenza sempre e comunque è la frase che hai scritto “utile chiedersi sempre qual’è l’utilizzo migliore dello strumento, ma di volta in volta può essere diverso”. Quello che intendo dire (e che poi è stato approfondito anche da Beatrice) è che ci deve essere cura a ciò che scriviamo e alla completezza del Pin. Non mettere i Link è un peccato… se non vuoi rimandare a nulla di esterno… perchè non mettere il link alla stessa board ad esempio?

  11. avatarPaolo Valzania

    Lasciando la questione morale del cambio di “riferimenti” al Pin, c’è un aspetto in tutto questo che mi lascia perplesso, e provo a pensare a un utente qualsiasi di Pinterest, che davanti all’abitudine di trovare contenuti interessanti con i vari passaggi e click, alle prese con un Pin “forviante”, possa anche abbandonare la pagina dove arriva; ad esempio: trovo una immagine che mi piace di una casa di moda e fatti i dovuti passaggi mi aspetto la cornice di quella foto e invece mi trovo in un e-commerce, dove magari, non è neanche presente quell’immagine.

    L’errore oltre che di UX, a mio parere, può portare ad abbandonare la landing page “prevista” nel Pin. Una soluzione può essere nell’editing del testo del Pin prima dell’ultimo click.

    Di certo, non è naturale rispetto al consueto utilizzo di Pinterest, per questo può essere discutibile. A questo punto urge trovare una soluzione “visibile”, che provi a contrastare l’istintività dei click e la dominante visiva propria della navigazione di Pinterest.

  12. avatarPaolo Valzania

    In riferimento all P.I.O. il link in cui ne parlo è questo:
    http://artigianapixel.blogspot.it/2012/10/pio-pinteres-image-optimizzation-editing.html
    Trovo alcune voci di quell’infografica fini a se stesse, alcune sono ottime per sintetizzare un approccio dedicato, ma alcune sono di tecnicismo eccessivo.
    Pinterest una volta analizzato, si può definire più come un contenitore, che come “contenuto”, quindi creare immagini apposta per un Pin (dal punto di vista grafico: le dimensioni in pixel) mi sembra eccessivo.
    Altrimenti saremmo tutti lì a pinnare Gattini di 554pixel di larghezza ;-)

  13. avatarMatteo Piselli

    La cura è tutto ed in generale mettere il link ad un collegamento di riferimento è molto importante, io stesso lo faccio quasi sempre, a meno che: io non voglia utilizzare la funzione per aprire la versione in alta risoluzione del pin, come ad esempio per vedere meglio un’opera d’arte, forse il tema sarebbe poter avere entrambe le possibilità, non credi?

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  16. avatarPharmd1

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