Nella comunicazione ci vuole stile: definisci il tuo in 8 step!

Comunicazione con stile sui Social

Avere un prodotto o un servizio migliore di un competitor non basta. Non basta, se non lo comunichi bene. Hai ripreso le fila della tua strategia di comunicazione e hai appreso alcuni piccoli consigli per allargare la tua social community, ma un momento… Cosa dire, cosa comunicare e soprattutto come farlo te lo sei mai chiesto? Sai, spesso ci si concentra sul mezzo, ma ciò che crea la vera differenza sono il contenuto e lo stile con cui lo si propone. Il contenuto può decretare l’interesse o meno verso una campagna e lo stile di una comunicazione ne determina certamente il successo o l’insuccesso.

Ecco allora, continuando il nostro percorso, alcuni punti da seguire per capire qual è il modo corretto per comunicare il tuo prodotto nei social. È importante evidenziare che tutto quello che leggerai sottintende che mission e valori aziendali devono essere necessariamente condivisi da te e dal tuo team. In caso contrario fermati e ritorna al post di settimana scorsa perché altrimenti sarebbe tutto vano.

  • 1. Il target. Fermati subito e pensa qual è il tuo target ideale. Ma pensa anche che spesso sono le nicchie a creare più valore. Mi spiego: Vendi piastrelle? Bene. Il 90% delle aziende pensa di dover comunicare con un target principalmente maschile. Lavoro con PMI da anni e ti giuro che alle volte le loro comunicazioni diventano il festival della banalità (e volgarità). Domanda: chi decide in una famiglia il colore delle nuove piastrelle del bagno? Lo sappiamo, no? Di certo non chi le installa! Questo è un esempio banale, ma vero. Attenzione quindi e pensa: chi è il mio vero target?
  • 2. Stile originale, anche non convenzionale, ma sempre educato e non eccessivo. Come ti senti? Ironico? Simpatico? Elegante? “Ovvio che dipende dal tipo di prodotto che vendo”, mi dirai. Invece no! Staccati da questa mentalità: il prodotto e il mercato sono una cosa, come comunicare ai tuoi interlocutori è un’altra. Altrimenti torniamo al punto 1 e alle pericolose regole di conformità per le quali a fianco di un’auto ci deve andare una bella donna e se parlo di pasta fresca ci deve essere la nonna Rita che impasta! Ciò che devi tenere bene in mente è che scegliere comunicazioni molto forti e di impatto potrebbe aiutarti a creare clamore, ma non ti aiuterebbe nel tempo a consolidare il tuo nome. L’eccesso non è mai gradito: sì all’ironia, ma se percepita come “presa in giro” diventa un arma a doppio taglio; sì alla simpatia, ma se percepita come “poca professionalità aziendale” impoverisce e non crea valore; sì all’eleganza nel porsi verso i propri clienti, ma se la percezione è di distacco e superiorità, allontana e non coinvolge!
  • 3. Non parlare del tuo prodotto. Strano? No, vero! Pensa: se vendi piastrelle, si presuppone che la gamma e le schede tecniche di prodotto siano già sul tuo sito e quindi l’eventuale cliente si possa già autonomamente informare. Parla e comunica di tutto ciò che gira attorno al tuo mondo: tendenze, colori moda, soluzioni per abbellire la casa. Nei social vince chi comunica valore e non chi fa semplice promozione. Per quello ci sono altri canali e strumenti. Tu avrai veramente vinto quando un utente leggerà la tua fan page e troverà i contenuti talmente interessanti da decidere di visitare il tuo sito e vedere quali prodotti proponi.
  • 4. Personalizza la comunicazione secondo il mercato di riferimento. In che mercato operi? B2B o B2C? Questa differenza è fondamentale. Il B2B impone standard più professionali e non per questo meno creativi, mentre nel caso di comunicazioni rivolte al consumatore finale lo stile può essere (non deve essere) più informale. Parliamo sempre delle nostre piastrelle? Nel B2B potresti coinvolgere i tuoi rivenditori con un social-contest fotografico in-store insieme ai loro clienti. Nel B2C potresti seguire la tendenza positiva che attualmente sta avendo il mercato del fai-da-te e proponi un social-contest fotografico in cui valorizzare i loro risultati finali. In questo modo potresti crearti un archivio di materiale utile anche per il tuo sito, per la comunicazione off-line (brochure, ecc.) e la tua bacheca in Pinterest diventerebbe una variopinta galleria di case history!
  • 5. Condividi contenuti provenienti da competitor. Non avere paura, crea collaborazioni con loro e poniti su un livello propositivo. Il fine è la percezione di attenzione che insieme voi darete al cliente: comunicare una nuova joint venture nata con un competitor per una nuova linea di piastrelle? E perché no? Immagina dei post che annunciano questa iniziativa, una campagna on-line supportata da quella off-line. Il risultato, stai sicuro, sarebbe sorprendente!
  • 6. Sviluppa attività di cross-marketing o co-marketing. Questo significa che se vendi piastrelle, puoi collaborare con aziende che vendono colla per installarle. L’unione fa la forza e spesso nascono idee e attività interessanti.
  • 7. Non dimenticare l’off-line. Organizza attività di supporto, anche off-line da promuovere poi anche on-line, che evidenzino concretamente ciò che stai comunicando: continuando con le nostre piastrelle potresti proporre corsi per installatori e appassionati di fai-da-te; eventi o workshop tematici. Il tutto da riprendere, fotografare, comunicare sulle tue pagine (se fatto da giornali ancora meglio perché suona meno auto-referenziale). Concentrati su ciò che tu puoi fare per il tuo cliente e per arrivare a lui, mai su “come sono stato bravo, ho fatto questa iniziativa”.
  • 8. Integrazione tra diversi strumenti fluida e coerente, che possa incentivare. Poni molta attenzione e incentiva l’integrazione tra i diversi strumenti di comunicazione. Avere una strategia di comunicazione, significa integrare attività online, offline sempre e costantemente, in una completa armonia. Cosa serve avere delle fan page se poi ho il sito scadente? Cosa serve avere il sito ottimizzato SEO e graficamente perfetto, in cui rimando alle pagine social se poi sulle mie bacheche l’utente non trova nulla di interessante, ma solo una copia del sito? Perché un utente dovrebbe andare sulla tua fan page? Solo perché gli invii una comunicazione in cui dici “clicca mi piace”? Non credi sarebbe diverso dire “clicca mi piace e scarica il coupon con uno sconto” o “clicca mi piace e scarica l’invito all’evento”?

Tu cosa ne pensi? Sei d’accordo o credi che alcuni punti non siano realizzabili? Avevi mai ragionato su questi aspetti? Se vuoi avere una mentalità social, ma soprattutto se vuoi essere vincente nei social, inizia dal punto 1 e poi mi dirai.

Ti auguro di definire uno stile comunicativo personale perché, lo step successivo sarà quello di focalizzarci sul concetto di personal branding.

Buon #futurosemplice con stile!
Rosa

Lascia un commento

Tutti i campi sono obbligatori.
L'indirizzo email non verrà pubblicato

Commenti

  1. Pingback: Nella comunicazione ci vuole stile: definisci il tuo in 8 step! - futurosemplice

  2. avatarNicola Zarri

    “Nei social vince chi comunica valore e non chi fa semplice promozione”
    Condivederò l’articolo riportando la frase che hai citato come titolo.
    Bellissimo articolo, compliementi Rosa :)
    Approvo in pieno, immagino che un imprenditore dopo aver letto e recepito almeno in parte l’argomento si chieda… ok ma…QUANTO mi costa?
    Il problema sta proprio qui, nel senso che per poter costruire una valida strategia occorre professionalità, tempo e un budget individuato. Tutti gli aspetti a mio parere dovrebbero essere gestiti da una agenzia perchè credo sia quasi impossibile che internamente un’azienda abbia tutte le figure professionali in grado di sviluppare un piano di social marketing ben sviluppato.
    Penso che comunque a breve, per esigenze vitali tutte le aziende dovranno adattarsi a questo stile di comunicazione, e posso ipotizzare che vincerà l’azienda che si sarà affidata all’agenzia con più creatività e originalità (concetti che non vengono insegnati da nessuno ma che ognuno coltiva internamente) quindi… buona riflessione e buona STRATEGIA a tutti ;)

  3. avatarRosa Giuffre Autore

    Ciao Nicola! Grazie per i complimenti, sempre graditi soprattutto da chi come me si occupa (e si preoccupa!) di come comunicare al meglio i propri pensieri e quelli dei propri clienti.
    Ti rispenderò con un post, permettimi di lasciare quindi in sospeso il mio commento… perchè mi hai dato proprio una bella idea: agenzia VS ufficio interno? Certo, alla base di tutto come sempre ci ripetiamo deve esserci un cambiamento mentale del management… a prestissimo e grazie ancora!

  4. avatarNicola Zarri

    ahah. Prego. Mi fa piacere che ti ho aiutato allo stimolo per l’ideazione del prossimo post… allora per contribuire fino alla fine ti manderò la mia idea grafica per il tuo post e se vorrai potrai e ti piacerà potrai utilizzarla ok? A presto e buon lavoro ;)

  5. avatarPierPaolo

    Articolo molto, molto interessante! Trovo il blog molto utile, grazie.

  6. Pingback: PMI: ufficio di comunicazione interno o agenzia? - blog.artera.it

  7. avatarAlessandro

    Eccellente: in questo post mi pare ci sia proprio tutto quello che occorre prevedere per avere il proprio stile di comunicazione online. Molto ben fatto!

  8. Pingback: La costruzione del personal branding - blog.artera.it

  9. Pingback: Comunicare “Social”, 8 step per farlo con stile | NONPROFIT BLOG di Elena Zanella