Dalle promesse si sta passando ai fatti. Verrà discusso entro giugno il decreto legge “DigItalia”, lo strumento che il Governo Monti vorrebbe utilizzare per lanciare definitivamente lo sviluppo del digitale nel Belpaese. Il comparto di 101 iniziative sarà una sorta di summa delle proposte emerse dalla famosa “cabina di regia” dell’Agenda Digitale che ha il compito di trovare idee e soluzioni per digitalizzare l’Italia e rispettare gli impegni dell’Agenda Digitale Europea.
DigItalia, l’informatica diventerà di uso comune per tutti gli italiani
Il commercio elettronico e i casi di truffa
Visionare, valutare, comparare, decidere di acquistare. Il commercio elettronico offre pieni poteri ai consumatori, che ovviamente sono alla ricerca del miglior rapporto qualità-prezzo o del prodotto introvabile nel circuito dei tradizionali negozi.
Tuttavia alcuni acquisti online potrebbero risultare delle truffe e gli ecommerce potrebbero macchiarsi di comportamenti scorretti nei confronti degli acquirenti.
L’Unione Europea punta dritto sull’E-commerce
Via ai blocchi operativi che limitano lo sviluppo del commercio elettronico, via le briglie alle soluzioni di pagamento on-line. Sono queste le indicazioni suggerite dalla Commissione europea, che attraverso un documento ha ufficialmente varato 16 azioni volte a raddoppiare, da qui al 2015, la quota dell’eCommerce nelle vendite al dettaglio (oggi ferma al 3,5%) oltre che il peso dell’economia internet sul PIL europeo (oggi fermo al 3%).
Sicurezza in crescita per i siti e-commerce
Sicurezza nei trasferimenti di denaro e nello scambio di dati che avvengono tra commerciante ed acquirente. Sono queste le “tare” che frenano lo sviluppo del commercio elettronico. Le metodologie di pagamento utilizzate sono il bonifico bancario, il contrassegno o la carta di credito ed è proprio quest’ultimo il sistema potenzialmente più fragile. Lo scambio di codici necessario per la riscossione dell’importo può facilmente essere oggetto di manomissioni e frodi.



