Perché inserire il Pulsante +1 all’interno dei nostri siti

30/09/11
Di: postato alle: 09:54
Filed under: Programmazione — Tag:, , , — @ 09:54

Abbiamo già detto quanto questo nuovo strumento sociale sia importante per l’utente che naviga e fa ricerche su Google, ed proprio per questo, che un buon Webmaster debba mettere a disposizione il Pulsante +1 anche sulle sue pagine; è un servizio che da ai suoi visitatori, servizio che verrà sicuramente apprezzato e che può portare al Webmaster un po’ di visibilità in più.
Lo scopo di tutti i webmaster e SEO è quello di attirare il maggior numero di visitatori verso il proprio sito e Google +1 è pensato proprio per questo.

Domande Frequenti sul Pulsante +1

23/09/11
Di: postato alle: 11:00
Filed under: Programmazione — Tag:, , , — @ 11:00

Dopo esserci occupati delle linee generali e del profilo personale, concludiamo la prima parte dedicata all’introduzione per “non addetti ai lavori” di questa guida a Google Plus con una serie di FAQ con diverse informazioni necessarie all’utente per poter utilizzare al meglio le potenzialità del Pulsante +1. Domande e Risposte scritte tenendo prendendo spunto direttamente dalle informazioni che Google stessa fornisce.

Facebook e Twitter, insieme simultaneamente

10/09/11
Di: postato alle: 13:07
Filed under: Social network & Community — Tag:, , , — @ 13:07

Quella che fino a poche settimane fa sembrava fantascienza sta per divenire realtà. Facebook e Twitter hanno deciso di correre a braccetto, o meglio di condividere funzionalità che permettano ad entrambi i social network di fidelizzare un numero sempre maggiore di internauti. E, soprattutto, di contrastare l’avanzata di un avversario minaccioso come Google +.

Facebook il più cliccato, .com il dominio principe

16/08/11
Di: postato alle: 11:00
Filed under: Curiosità dal Web — Tag:, , , , — @ 11:00

Quali sono gli indirizzi che gli internauti digitano con più frequenza nella barra dei browser? La risposta è molto semplice: in Europa è facebook.com a fare da traino, seguito da google.com, youtube.com e twitter.com. Questo il risultato emerso dalla ricerca di tale Chris Finke, software engineer e blogger statunitense che ha pensato di mettere sotto la lente di ingradimento, in forma del tutto anonima, sei mesi di attività di navigazione.

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