Filtro SOPA, Internet corre seri pericoli

Stop Online Piracy Act. Si chiama così un disegno di legge che negli Stati Uniti, se attuato, potrebbe creare seri danni alla struttura di Internet. In caso di attuazione, infatti, il SOPA interverrebbe sulle funzionalità di base del sistema Domain Name Service, meglio noto come DNS. Lo scopo? Bloccare l’accesso a siti web non certificati o contenenti materiale protetto da copyright. Una soluzione che divide il web: a suo favore si pongono diverse aziende, soprattutto del settore intrattenimento. Sull’altro lato della barricata ecco invece Google, Mozilla e altri “player” che sostengono in toto la libertà di Internet.

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Social commerce, gli acquisti diventano “condivisi”

Parliamo in questo approfondimento di e-commerce, inteso come arma di potenziale successo per le aziende, piccole e grandi che siano. Il canale di vendita elettronico si presenta infatti come una grande possibilità per incrementare i fatturati provvedendo a mettere in vendita beni e servizi on-line. Grazie ai pagamenti on-line il compratore può acquistare, stando comodamente a casa, ciò che desidera che gli verrà recapitato direttamente a domicilio. Come le regole non scritte del commercio insegnano, valgono i principi del passaparola e dei consigli d’acquisto degli altri utenti telematici.

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Meno data center, più cloud computing

In un solo lustro, dai 130 exabyte del 2010, entro il 2015 si passerà a 1,6 zettabyte annuali, ovvero 22 trilioni di ore di musica streaming, 5 trilioni di ore di conferenza aziendale via webcam o 1,6 trilioni di ore di streaming video in alta definizione. Sono questi i numeri in prospettiva del traffico cloud computing globale, secondo la ricerca Global Cloud Index stilata dall’azienda Cisco.

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LinkedIn mette le radici nella fertile Italia

I numeri parlano da soli : 135 milioni di membri, un fatturato in rapida impennata (+126% solo nell’ultimo anno), 1800 dipendenti sparsi nelle principali città del mondo. Ora il social network LinkedIn espande i suoi gangli a Milano, con un ufficio commerciale in zona Stazione Centrale che avrà il compito di aumentare la vendita dei prodotti enterprise della compagnia sul mercato italiano. Già, perchè il Belpaese di presenta come un terreno di sviluppo piuttosto fertile, con i suoi due milioni di utenti registrati e un segno +107% nel solo 2011. I dieci dipendenti di LinkedIn Italia avranno l’incarico soprattutto di portare nuovi clienti proponendo alle aziende le soluzioni disponibili. Dal supporto alla ricerca del personale, dal marketing fino all’advertising.

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Acquisti on-line, le ragioni della crescita

Risparmio per il portafoglio, comodità, possibilità di reperire merci non sempre proposte dal mercato nazionale. Sono questi i paradigmi che inducono un numero crescente di consumatori italiani ad acquistare on-line. Da postazione fissa o utilizzando i supporti che consentono di concludere delle operazioni anche in mobilità. La conferma arriva da una ricerca di mercato, realizzata dall’istituto Gfk Eurisko, sulla base di un campione ampio e variegato di cittadini. Tra gli intervistati, il 30% ha concluso negli ultimi 3 mesi delle operazioni sul Web.

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