L’Unione Europea punta dritto sull’E-commerce

Via ai blocchi operativi che limitano lo sviluppo del commercio elettronico, via le briglie alle soluzioni di pagamento on-line. Sono queste le indicazioni suggerite dalla Commissione europea, che attraverso un documento ha ufficialmente varato 16 azioni volte a raddoppiare, da qui al 2015, la quota dell’eCommerce nelle vendite al dettaglio (oggi ferma al 3,5%) oltre che il peso dell’economia internet sul PIL europeo (oggi fermo al 3%).

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Sicurezza in crescita per i siti e-commerce

Sicurezza nei trasferimenti di denaro e nello scambio di dati che avvengono tra commerciante ed acquirente. Sono queste le “tare” che frenano lo sviluppo del commercio elettronico. Le metodologie di pagamento utilizzate sono il bonifico bancario, il contrassegno o la carta di credito ed è proprio quest’ultimo il sistema potenzialmente più fragile. Lo scambio di codici necessario per la riscossione dell’importo può facilmente essere oggetto di manomissioni e frodi.

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Le novità di Joomla 2.5

Per questo mese è prevista l’uscita della nuova release di Joomla, la 2.5. Non fatevi ingannare, nonostante la differenza di numerazione Joomla 2.5 è un upgrade della versione 1.7. L’aggiornamento da quest’ultima alla nuova versione si potrà effettuare tramite un pacchetto da installare da “Gestione estensioni” e non comporterà grossi problemi di compatibilità di template ed estensioni personalizzate.

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Scuole, via libera per l’utilizzo di e-book e tablet

In futuro gli studenti non useranno più libri di testo, ma tablet, ebook, e altri strumenti digitali. Questa l’indicazione suggerita dal neo ministro della Pubblica Istruzione, Francesco Profumo, che si innesta nella linea di austerity introdotta dalla manovra Monti: meno sprechi, più spazio all’innovazione e alle nuove tecnologie. Dopo le sperimentazioni portati avanti per anni, il mondo della scuola italiana è dunque pronto per il grande passo

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Giù l’internet fisso, su l’opzione Mobile

La connessione ad internet in banda larga prende la strada del mobile. A scapito del telefono, e del tradizionale collegamento fisso, il cosiddetto ADSL residenziale. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio trimestrale sulle telecomunicazioni a cura dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Gli accessi diretti alla rete fissa sono calati di circa 400mila unità. Le linee mobili attive, invece, sono cresciute di 1,7 milioni, grazie soprattutto alle sim utilizzate per il traffico dati. Numeri incontrovertibili, che descrivono una progressiva migrazione.

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