Aggiornamento dell’algoritmo dedicato al ranking di Google

Google Core Ranking Algorithm

Qualche settimana fa ci sono state delle belle novità per i SEO Specialist come me: è stato rilasciato l’ultimo aggiornamento dell’algoritmo di Google. Pare proprio, infatti, che il Core Ranking Algorithm si sia mangiato Panda e che finalmente ne farà vedere delle belle a chi non crede nei contenuti. Standing ovation per il SEO content!

Cosa succede per il posizionamento nei motori di ricerca?

Vi dico come la penso: per anni abbiamo riempito il world wide web di schifezze, l’utente nel frattempo si è evoluto (si parla di nativi digitali), ed era ora di dare una ripulita.

Panda è l’algoritmo che vigila sui contenuti di qualità. Credo che, se Google ha pensato di farlo diventare parte dell’algoritmo core, sia un segnale forte dell’importanza del “scrivi di qualità e lascia stare la quantità”.

Attenzione! Non significa che le vostre pagine devono essere composte di righine striminzite, ma che l’utente debba trovare, in ciò che scrivete, quello che realmente cercava e rimanere incollato allo schermo.

Nel prossimo post vi darò qualche consiglio per capire come muovervi nello specifico, onde evitare di incorrere in qualche penalizzazione.

Ma vorrei iniziare con una prima regola: non dimenticate il buonsenso.

Questo ultimo aggiornamento dell’algoritmo dedicato al ranking di Google ha soltanto ricordato qualcosa che stavamo dimenticando: sul web non si scrive per se stessi ma per chi ricerca informazioni.

Allora prendete in mano il vostro sito o blog e tutti i contenuti che si possono posizionare, social compresi, e valutate ciò che avete scritto.

Da adesso quindi, avendo a che fare con un algoritmo che si preoccupa di mostrare risultati coerenti alla ricerca effettuata, dobbiamo occuparci di:

  • studiare quali siano le parole chiave che definiscono un argomento;
  • associare sinonimi ma anche frasi correlate per aumentare la bontà del testo;
  • smetterla di pensare che si possa raccontare qualsiasi cosa con 155 caratteri.

Non fate l’errore, però, di rimuovere pagine che credete possano essere mal digerite dall’algoritmo di Google. L’aggiornamento non sembra volerne l’eliminazione, perciò rendete unica l’esperienza di chi vi ha trovati.

Armatevi di pazienza, rileggete e correggete. Ci sarà sicuramente una rivalutazione.

Inoltre basta siti che puzzano di vecchio. Avete la sezione news ferma al 2014? Malissimo. Rinnovate e aggiungete con costanza articoli, immagini e sezioni. Studiate un piano editoriale o fatevi aiutare da un consulente di web marketing e gestite settimanalmente le attività web.

Oltre a fare un piacere agli algoritmi aggiornati avrete materiale da condividere nei social o nelle newsletter che inviate ai clienti.

Dimenticatevi la fuffa: no a testi riempitivi. È vero che non si viene penalizzati se ci sono alcune pagine poco attraenti ma, a mio avviso, meglio fare le cose in grande.

E se John Muller dice “In most cases, quality is better than quantity” quando si parla di numero minimo di articoli da produrre credo sia il caso di tenere le mani lontane dalla tastiera se non abbiamo nulla da raccontare. Lo so, può sembrare un controsenso: vi dico di rinnovarvi ma poi aggiungo lasciate stare se non avete buone idee.

La verità sta nel mezzo: Google ci sta costringendo a rendere l’esperienza di navigazione sempre più accattivante. Sa perfettamente che ormai sappiamo muoverci con disinvoltura in SERP. Ci aiuta a rimanere in allenamento e a non mollare mai.

Vista la complessità dell’argomento dedicherò il mese a questi aggiornamenti:

  1. Come gestire i contenuti per farsi apprezzare dall’algoritmo Google Panda
  2. 5 modi di convincere il cliente a scrivere contenuti SEO oriented
  3. Strategie di web marketing SEO oriented

Vi aspetto e come sempre buon SEOSPIRITO a tutti!

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