Come creare e usare un hashtag perfetto?

Come usare un hashtag?

Tempo fa ti ho raccontato cos’è un hashtag: nome strano, sembra quasi tedesco, vero? Nato come chiave di ricerca per trovare post e contenuti in Twitter, l’hashtag è diventato nel tempo un elemento fondamentale per tantissimi social network: Istagram, Pinterest, Facebook, Google Plus.

Tutti gli utenti, nel tempo, hanno familiarizzato con l’hashtag, ma pochi sinceramente ancora oggi ne comprendono il vero significato e uso. Ecco allora una piccola guida che ti aiuterà a comprendere come usare questo elemento e soprattutto a non abusarne.

Organizzi un evento? Definisci il tuo hashtag personalizzato

Definire un hashtag per un evento, convegno, workshop è fondamentale. Ti permetterà di recuperare i post pubblicati su ogni social network creando successivamente anche delle piccole raccolte (vedi ad esempio il servizio di Storify). Focalizzare gli interventi chiedendo di condividere contenuti con lo stesso hashtag, permetterà a chiunque di seguire l’evento e soprattutto di differenziarti e analizzare il lavoro svolto (engagement, coinvolgimento) dopo l’evento.

Non usare, ti prego, #ogni #parola #come #un #hashtag

Se hai compreso il fine di questo strumento, perché pubblichi un post anteponendo un cancelletto ad ogni singola parola? Innanzitutto dimostri poca lungimiranza nell’utilizzo dei social, senza considerare l’inutilità di condividere contenuti con questa struttura e il fastidio che provochi a chi tenta di leggere ciò che hai condiviso.

Usa due o tre hashtag al massimo nel post principale

Anche gli esperti di Instagram lo sottolineano. È inutile inserire 20 hashtag differenti nel post con cui pubblichi un’immagine. Se parliamo poi proprio di Instagram, e lo usi condividendo le immagini anche su altri social tu stesso ti renderai conto come la condivisione su Twitter sarà inutile perché il post (che ti ricordo avere il limite di 140 caratteri) risulterà tagliato, mentre su Facebook l’uso di molteplici hashtag risulterà veramente ridondante.

Il consiglio comune è quello di inserire gli altri hashtag in un commento a parte. Usa se vuoi anche applicazioni come TagForLike (che ti aiuta a selezionare hashtag più popolari), ma impara a sceglierli e fallo con testa.

Organizzati

Se hai un brand e usi lo stesso hashtag per “firmare” i post, organizzati! Ci sono molti tool che ti aiutano, uno tra i tanti è tweetwally che permette di creare e selezionare hashtag secondo le tue esigenze.

Evita hashtag troppo lunghi

#ÈVeramenteFastidiosoLeggereHashtagDiLunghezzaInfinita. Un hashtag deve essere corto e leggibile. Come puoi condividere contenuti su social come Twitter se tutto il tweet è occupato da una parola senza senso?

Quali consigli per un hashtag perfetto?

L’hashtag deve essere facile, veloce e necessario! Tutte le parole inutili, troppo generiche che non aiutano a focalizzare il tema che vuoi condividere sono in più. L’hashtag non serve a te, ma per far arrivare al tuo contenuto potenziali lettori.

Se usi un hashtag con parole composte ti consiglio per facilitare la lettura di mettere maiuscola la prima lettera delle parole (es. #ArteraBlog).

Puoi inserirli all’inizio, al centro o alla fine di un post: io li preferisco all’inizio o alla fine (servono per contestualizzare, ricordalo!).

Verifica se nei trend dei tempi che vuoi proporre c’è un hashtag particolarmente popolare: senza abusarne e purchè pertinente, ti aiuterà a mettere in risalto i tuoi post.

Sui social e nel web ogni parola, link, testo è fondamentale: non permettere a un elemento così piccolo, ma così importante, di vanificare i tuoi sforzi di condivisione. Metti testa in quello che fai e ragiona: vedrai che con un uso più ponderato degli hashtag, la tua comunicazione acquisterà uno stile più professionale che le permetterà di avere più successo.

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Commenti

  1. avatarRoberto Gerosa

    Bellissimo articolo Rosa.

    I blogger o presunti social media qualcosa che scrivono usando “l’hashtagghese” sono ovunque. Bisogna inventare un hashtag per nasconderli dalla rete ;-)

    Complimenti ancora, a presto

  2. avatarmonica d'alessandro pozzi

    Ho apprezzato il tuo articolo…e ho riconosciuto alcuni sbagli, dunque provvederò a correggere. Grazie e mi è piaciuto il modo in cui ne hai parlato.

  3. Pingback: bla bla blogger 15 settembre 2015 - Social-Evolution di Paola Chiesa