Condividere contenuti: 4 profili utente e 4 errori da evitare

Il social è bello perché è vario. Sì, potrei iniziare questo post proprio così. Oggi ti voglio parlare di social network applicando però un po’ di psicologia. Se è vero che i social network creano relazioni tra le persone, è anche vero che è possibile in un certo modo catalogare alcuni profili. Come? Semplicemente osservando le persone condividere contenuti.

Sì, la parola giusta è “osservare”. La scorsa settimana ti ho parlato del concetto di networking di valore. Molti credono che per costruire relazioni di valore serva fare, pubblicare, dire, urlare. No, serve anche osservare e capire il profilo delle persone che segui e ti seguono. Solo così potrai delineare la tua strategia di condivisione che, con un termine più friendly, nella rete viene definito come “smarmellare”.

Smarmellare, per chi si occupa di social media management, significa condividere in modo positivo, condividere e coinvolgere le persone con contenuti che ti interessano e che potrebbero interessare il tuo pubblico. Si presume quindi che questa azione sia coerente col tema che proponi e possa essere una notizia di reale interesse. Esistono però utenti che non percepiscono la reale potenzialità della condivisione di contenuti mirata. Li ho osservati e ho cercato di definire 4 profili e relativi errori.

I confusionari

In genere sono persone che non usano i social network per lavoro. Sono i classici profili in cui troverai citazioni e foto di chiunque abbia detto qualcosa che pare sensato. Trovi così Papa Francesco a fianco di un gattino spaurito, oppure un improbabile selfie con il testo di Madre Teresa. Loro pubblicano a istinto, vogliono i like e chissenefrega dei contenuti. Il target è quello degli adolescenti, mondo meraviglioso e pieno di energia, ma nel quale spesso esiste molta poca conoscenza dello strumento (fosse anche solo delle impostazioni privacy). Una condivisione di massa senza strategia non crea valore e, per alcuni versi, è anche pericolosa perché questi ragazzi tendono ad accettare amicizie di chiunque, purchè clicchi sulla loro foto. Condividere in modo confuso non è smarmellare!

I professionalmente addicted

Condividono solo contenuti professionali, solo con persone che reputano utili al loro business e soprattutto in Linkedin. In genere non partecipano attivamente a conversazioni su altri social e tendono a pubblicare solo i propri post. Credono così di poter essere vincenti perché “condividono solo con certa gente”. Peccato, perché una cosa da tener presente è che nessuno è superiore agli altri e, seppur profilati, i tuoi contatti non rappresentano tutti i professionisti che potrebbero essere interessati alla tua attività. Se escludi a priori la possibilità di networking il tuo percorso è perdente in partenza. Condividere con una stretta cerchia di professional leader i tuoi contenuti non è smarmellare!

I social entusiasti

Per loro sei bravissimo, bellissimo, geniale e fai contenuti interessantissimi e originali, insomma il TOP. Tengono lo stesso tone of voice con tutti coloro che hanno un minimo di visibilità nel web. Peccato che dopo poco questo atteggiamento assomigli tanto a una colata di miele appiccicosa! Vivere i social significa creare connessioni di valore e allora dillo quello che pensi sinceramente perché non è proprio possibile che tutti siano bravi, buoni, belli e “i tuoi preferiti”. Anche se stimi qualcuno può capitare ogni tanto di non essere d’accordo, no? Trova un equilibrio, altrimenti i tuoi commenti risulteranno inefficaci! Quale autorità credi di poter conquistare se spendi le stesse parole per chiunque ti capiti sotto tiro e che, evidentemente, cerchi di coinvolgere per sfruttarne la notorietà? Condividere tutti e tutto sempre e comunque in stile “WOW” non è smarmellare!

I selezionatori della valle dei social-orti

Il networking porta a collaborazioni professionali. Se poi ti capita di conoscere persone direttamente durante qualche workshop il passo è breve: ti affezioni e magari diventate anche amici. Le segui e condividi ciò che pubblicano e viceversa. Condividi ciò che pubblicano e viceversa. Condividi ciò che pubblicano e viceversa (no, non è un errore! Se pensi che sia fastidioso leggere per tre volte la stessa frase pensa a quanto sia deleterio ricondividere e commentare solo e sempre quelle quattro persone solo perché lavorano con te!). Attenzione, non cadere nell’errore! Stai facendo networking o ti stai chiudendo nel tuo orticello? Cerca di avere un equilibrio e sii disposto sempre a condividere i contenuti di tutti quelli che pubblicano post simili ai tuoi che parlano del tuo stesso tema. Commentare e favorire solo chi lavora con te risulterebbe ben presto un atteggiamento fazioso e la tua autorità scadrebbe. Ricordi? I social solo quel fantastico mondo in cui i tuoi competitors diventano amici. Collabora e condividi anche con loro. Non c’è nulla di più social che un bel post costruito a più mani. Rimanere nel tuo orticello non è smarmellare!

Potrei elencarti altri profili, ma credo proprio che questi quattro sintetizzino perfettamente le modalità di sharing più distorte. A te ne viene in mentre qualche altro? Segnalamelo sarà utile a tutti. Buona condivisione e buon networking!
Rosa

Lascia un commento

Tutti i campi sono obbligatori.
L'indirizzo email non verrà pubblicato

 

Commenti

  1. Pingback: Condividere contenuti : 4 profili utente e 4 errori da evitare | futurosemplice

  2. avatarCarmina

    ciao Rosa,
    credo di rientrare un minimo nel profilo de “i social entusiasti” :D
    Mi spiego meglio: seguo assiduamente un gruppo di professionisti per l’alto valore che hanno i loro articoli per me. Non è che smarmello tutto senza distinzione, anzi. L’unica mia pecca in questo momento è condividere ciò che realmente apprezzo/trovo utile e interessante. Se non sono daccordo passo oltre… forse dovrei manifestare il mio disaccordo.
    Invece per quanto riguarda i contenuti che apprezzo, continuo così: smarmello in ogni dove ;-)

  3. avatarFederica

    Sto pensando ad un blog basato sull’ascolto attivo bel web… questo sarebbe stato un post perfetto :-)

    Io mi metterei tra i professionalmente addicetd… ma anche tra i “desperate readers”… quelli che vogliono leggere tutto e non possono materilamente farlo :-)

  4. avatarRosa Giuffre Autore

    Direi cara Carmina che l’equilibrio che hai trovato è ottimo. Io credo che anche la scelta di non condividere è una presa di posizione e una forma di dissenso, stai sicura che se sei solita a condividere contenuti di una persona, lei stessa se ne accorgerà (almeno, se è attento ai propri followers…). Per ciò che riguarda i contenuti che ti piacciono, bè… che te lo dico a fare? Smarmellare è il alto buono della condivisione, mettere a disposizione di altri ciò che magari tu hai intercettato è la miglior forma partecipativa social. Quindi avanti, smarmelliamo così! Grazie per il tuo commento!

  5. avatarRosa Giuffre Autore

    a chi lo dici Federica! Credo di avere un archivio di pot da leggere che se mi mettessi a farlo ci metterei un anno! Li ho selezionati però e piano piano li passo tutti, appena riesco, nel tempo libero, durante un viaggio. Scelgo di leggere subito quelli che reputo più necessari e altri me li gusto con calma. Spesso farsi prendere dall’ansia di lettura e condivisione è deleterio. Felice che ti sia piaciuto il post e poi segnalami il tuo blog che son curiosa dei contenuti che proporrai!

  6. avatarAmi

    Ciao Rosa, bel post che aiuta a correggere il proprio tiro. Io sono dell’idea che sia giusto ringraziare ed esprimere il proprio apprezzamento quanto qualcuno posta un contenuto utile ( lo sto facendo anche ora : ) ma in effetti e’ giusto dosare anche queste espressioni. Come Carmina, anche io quando non sono d’accordo “passo oltre”. In aggiunta a quanto scrivi, ti volevo chiedere se secondo te anche condividere senza aggiungere commenti personali – il classico retweet – non rientra nel “buon smarmellare”. Ciao!

  7. avatarRosa Giuffre Autore

    Ciao Ami, grazie per il commento. Sì, io ti direi proprio di sì… usato con moderazione il retweet è comunque una buona pratica per condividere contenuti che reputi interessanti. Certo, il tweet con commento rende tutto più curato, ma sono due modalità differenti. Buon smarmellamento!