Conoscere e sfruttare al meglio Facebook Advertising

Facebook Advertising

Conoscere e sfruttare Facebook Advertising vuol dire avere la possibilità di beneficiare di tutti i vantaggi offerti da questo strumento messo a disposizione dal social network di Mark Zuckerberg.

Si tratta di una piattaforma che garantisce l’opportunità di realizzare diversi tipi di inserzioni pubblicitarie a pagamento e che da molti è ritenuta molto più efficace rispetto a Google Adwords in quanto assicura una capacità di profilazione nettamente più elevata e, di conseguenza, una migliore targettizzazione. La differenza principale tra le due proposte è che Google Adwords fa sì che possano essere intercettati coloro che stanno cercando qualcosa attivamente, mentre Facebook Advertising fa sì che possano essere intercettati tutti coloro che potrebbero essere interessati a qualcosa ma non lo stanno cercando, che sono molti di più.

Ma non è questo il solo aspetto positivo relativo a questo strumento, che in un certo senso ha rivoluzionato il modo di intendere la pubblicità. Basti pensare al fatto che chi clicca su un annuncio di Google Adwords è già proiettato in una ricerca e quindi si basa su un certo tipo di mindset, mentre chi naviga su Facebook ha un altro tipo di atteggiamento, per così dire sociale. Se si sta sui social per parlare, per condividere, per curiosare e per farsi i fatti degli altri, vuol dire che l’audience da conquistare potrebbe essere meno predisposta, ma è di sicuro molto più ampia. Sorprenderla potrebbe gratificarla e soddisfarla, perché non provarci?

Se si è intenzionati a impiegare Facebook Advertising, è opportuno conoscere anche il target a cui ci si vuole rivolgere: è ovvio che tanto più elevato è il numero di informazioni relative al target audience, quanto più la campagna può essere personalizzata e quindi risultare efficace, garantendo agli annunci un tasso di conversione decisamente alto. Il consiglio è quello di usare AdPlanner, digitare l’URL del sito per il quale si ha bisogno di informazioni demografiche e ottenere i dati desiderati dopo aver specificato l’area geografica di riferimento.

Bisogna sapere che un annuncio creato con Facebook Advertising è costituito da tre parti, vale a dire titolo, corpo del testo e immagine. Si può dire che il titolo e il corpo del testo influenzino, insieme, l’efficacia dell’annuncio per circa il 20% (in media, tre quarti il titolo e un quarto il corpo del testo): il che vuol dire che l’efficacia dell’annuncio è condizionata all’80% dall’immagine che si seleziona per accompagnarlo. Come si fa a scegliere l’immagine giusta? Per prima cosa, si può dare un’occhiata a quello che fa la concorrenza, per imitarne i comportamenti positivi ed evitare di ripeterne gli errori.

Altro aspetto da non sottovalutare è l’importanza di immagini chiare e comprensibili. Attenzione a non esagerare, però, con foto sin troppo professionali, che potrebbero sembrare artefatte o comunque dare un’impressione di scarsa naturalezza che potrebbe risultare non gradita all’utenza social. Un’azienda può anche decidere di usare il proprio logo, ma se si sta coinvolgendo una persona (per esempio uno speaker, l’autore di un post sul blog o un social influencer) non si può fare a meno di inserire una sua foto, rigorosamente in primo piano.

Per quel che concerne i contenuti testuali, i titoli non devono essere troppo lunghi, e dovrebbero concludersi con un punto interrogativo: non c’è niente di meglio di una domanda per una call to action efficace. Un interrogativo, infatti, invita l’utente a rispondere mentalmente, anche se non vuole farlo o non se ne rende conto: in questo modo la sua attenzione è già catturata. Tutto grazie a Facebook Advertising.

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Commenti

  1. avatarennio

    Simone, è corretto realizzare un video divertente con un finale che richiama il brand dell’azienda?
    Oppure deve parlare solo dell’azienda?… ma in questo caso il video non è divertente e l’utente potrebbe più facilmente abbandonare la visione.
    Ecco il racconto del video divertente, già girato: dura 3 minuti:
    nel mese di luglio il gatto Abramo si perde nella campagna assolata di Senigallia. Ha fame e ha sete. Entra in un campo di girasoli per trovare riparo, lo percorre ma alla fine del campo cade esausto. A questo punto intravede una casa di campagna, si rialza, e finalmente esce dal campo di girasoli. Un cane abbaia.
    Il gatto Abramo si incammina lungo la rete di recinzione della casa osservando gli animali; una gallina rientra nel pollaio, il tacchino cammina, le tortore rimangono a guardare, i pulcini scappano. L’asino osserva il nuovo amico arrivato.

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