Ma tu lo conosci l’hashtag? [INFOGRAFICA]

Quando si lavora in un settore è normale che nel tempo si assorbono vocaboli e tecnicismi che diventano il linguaggio di uso quotidiano. Alle volte però ti rendi conto che, se parli con persone che sono a digiuno di marketing, social network e comunicazione, ti guardano come se stessi parlando in turco. Mi è successo questo oggi. La persona davanti a me non sapeva nulla di social network e alla parola hashtag mi ha detto “Certo, so che esiste, ma a cosa serve e da dove nasce”?

Mi sono resa conto di usare una parola (delle tante che potrei analizzare) della quale non conoscevo la storia. Ho cercato info ed ecco comparirmi un’infografica molto interessante che in pochi sintetici punti racconta la storia dell’hashtag. Studiare l’ABC è fondamentale in ogni settore quindi ecco qui qualche info utile a tutti.

Cos'è un hashtag

Cos’è un hashtag?

È la parola che definisce il simbolo # e permette di comunicare in modo semplice e veloce in un gruppo e sui social. Anteponendo questo simbolo alla parola sai che ogni qual volta qualcuno farà una ricerca arriverà dritto dritto al tuo contenuto.

Ad esempio, se pubblichi una foto e nel testo inserirai la parola #sole, ogni persona che in futuro cercherà #sole si vedrà comparire anche la tua foto. Super comodo in caso di eventi, emergenze e convegni. Oggi sappiamo in tempo zero notizie e avvenimenti perchè pubblicate direttamente dalle persone che le vivono. Pensa a quando c’è stato il #terremoto. Per quasi 40 minuti Twitter è stata la sola fonte informativa disponibile. La televisione dava altro, il sito dell’Ansa non forniva nessuna notizia su quanto stava accadendo. L’hashtag #terremoto, ha definito il momento preciso in cui è successo grazie a chi a twittato un messaggio inserendo quella parola. Questo il primo tweet inviato alle 4,13 del mattino da Gianluca Diegoli:
 «Enorme scossa di #terremoto ORA #modena #sanfelice. pare che le case siano ok, interni case distrutti. gente in strada»

Da dove arriva la parola hashtag?

Deriva dall’inglese “hash” che significa cancelletto e da “tag” che vuol dire etichetta.

Quando fece la sua prima comparsa?

Fecero la loro comparsa per la prima volta su Internet Relay Chat per etichettare gruppi e argomenti. L’origine dell’introduzione di questa prassi è accreditata a Chris Messina, un avvocato di San Francisco, che, esattamente il giorno 23 agosto 2007 alle ore 12.25 pm, postò la frase:
“How do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]?

Quali social utilizzano gli hashtag?

La popolarità degli hashtag è legata alla loro introduzione su Twitter, come caratteristica per contrassegnare parole chiave. Nel tempo è stato inserito anche in Google+, Youtube, Kickstarter, Tumblr, Flickr, Facebook e Instagram, mentre Pinterest non li legge più (ma quando il pin viene condiviso su Twitter l’hashtag funziona correttamente).

Ognuno può inventare il proprio hashtag e in una strategia di personal branding è assolutamente consigliato che ognuno ne abbia uno riconoscibile con la propria identità digitale. Il mio lo conosci è #futurosemplice, ma grazie a un altro hashtag è nata una community che ti consiglio di visitare: cerca #socialgnock e vedrai cosa si può scatenare da un hashtag vincente.

E tu, hai mai pensato di crearti un hashtag? Qual è?
Rosa

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