Paesi emergenti contro Icann e il caro-dominio

Dopo il via libera ottenuto per il nuovo sistema di naming,  sono filtrate anche le cifre che  le aziende dovrebbero mettere sul piatto per veder creato un dominio personalizzato. Icann, l’organizzazione no profit californiana che gestisce il sistema di identificazione dei siti web. ha fissato la quota a 500 mila dollari. Tanti, troppi a giudizio dei paesi in via di sviluppo, che hanno deciso di alzare la voce e rispondere con una proposta ben precisa: detronizzare la Corporation a stelle e strisce in favore di un’agenzia a gestione  Onu.

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Domini, avanti con la liberalizzazione delle sigle

Non ci sarà più bisogno delle sigle convenzionali, i nomi che caratterizzano gli indirizzi internet potranno finire con qualsiasi parola. Dopo tre anni di discussioni e rinvii la decisione è arrivata:  il consiglio direttivo dell’ Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, l’organismo no profit che gestisce l’assegnazione degli indirizzi Internet in tutto il mondo, ha votato a favore dei gTLD, i nuovi nomi a dominio generici.

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