Creare un oggetto email efficace e senza errori

Oggetto email efficace

Inviare email, newsletter e DEM è un’attività di content marketing importante per ogni azienda. In effetti non serve essere una grande impresa strutturata per poter utilizzare in modo professionale questo strumento: PMI e liberi professionisti usano le newsletter nella loro strategia di comunicazione per rimanere in contatto diretto con i clienti.

Nel marasma di notizie, comunicazioni, notifiche che quotidianamente ognuno di noi riceve è fondamentale distinguersi e fare molta attenzione sulle attività correlate alla creazione di una newsletter. In particolare oggi ci soffermiamo sull’oggetto email che, come i titoli per i post o gli articoli, deve essere efficace per spingere l’utente all’azione ovvero all’apertura della comunicazione.

L’oggetto email deve attirare l’attenzione e portare all’azione

Mettiti dall’altra parte. Se tu dovessi ricevere 20 mail al giorno con un oggetto simile a “offerta imperdibile” (cosa che oltretutto capita ogni giorno), saresti attirato o meno? Evita quindi parole inflazionate e banali, sintetizza in modo semplice ciò che il cliente troverà all’interno della mail e usa l’imperativo per dare energia al tuo messaggio. Punta su emozione ed esperienza personale.

Esempio: metti di avere un hotel e di dover inviare la classica newsletter promozionale per il periodo pasquale, quale oggetto email secondo te avrà più impatto?

  1. “Offerte esclusive e imperdibili per Pasqua”
  2. “Week-end di Pasqua? Scegli le nostre offerte!”
  3. “Vivi una Pasqua strepitosa con le nostre offerte week-end”
  4. “Regalati una Pasqua strepitosa con le nostre offerte week-end”

La sensazione che le tre frasi comunicano è chiaramente differente.

Il primo oggetto è banale e applicabile a qualsiasi mercato. Questo lo rende generico, poco specifico e inutile. Le conversioni, quindi l’apertura di mail con oggetti così generici, sono in genere molto basse.

Il secondo oggetto va meglio: mi parla di viaggi e week-end, quindi definisce il tema e, se ancora non ci stavo pensando, mi ricorda che potrei organizzarmi per Pasqua.

Il terzo e il quarto compiono un ulteriore step completando la proposta di valore (la così detta value proposition) mettendo al centro emozioni e desideri dell’utente.

Fin dalla prima parola chi riceve la mail diventa protagonista perché tutto dipende da lui. L’imperativo “vivi” o “regalati” una pausa, un’esperienza significa “concediti” questo viaggio che – attenzione – non è un week-end normale, ma è strepitoso grazie alle nostre offerte.

Con un oggetto email di questo tipo ho ricordato al cliente che sta per arrivare Pasqua, che la mia struttura propone delle offerte e gli suggerisco di provare un’emozione o vivere un’esperienza creando curiosità.

Dall’oggetto alla composizione della newsletter

Posta la giusta attenzione all’oggetto della newsletter, considerando quindi che potenzialmente l’utente aprirà la mail, bisognerà poi essere precisi e strategici nell’impostazione grafica, nell’inserimento di contenuti che dovranno avere un preciso posizionamento. Attività di copywriter e graphic design sono quindi altrettanto importanti: il posizionamento di un pulsante, di una frase, di un link, di un box in un determinato colore può decretare il successo o l’insuccesso di una newsletter.

Non lasciare nulla al caso, rendi professionale la tua comunicazione e cura ogni particolare, se non riesci piuttosto non inviare nulla: meglio un contatto saltuario e sincero quando hai realmente qualcosa da dire, piuttosto che invii di mail inutili che fanno perdere tempo e infastidiscono chi li ricevere (col rischio della disiscrizione dalla tua mailing list), non credi?

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