Il Naming dal brainstorming alla protezione del marchio

Naming

Con “naming” si intende l’assegnazione di un nome ad un prodotto, servizio o azienda. In italiano è tradotto con “denominazione” ed è uno dei processi più complicati tra le attività di marketing.

è proprio attraverso il nome che si ha il primo contatto con gli utenti ed è risaputo che la prima impressione è la più importante. Ci sono comunque diverse scuole di pensiero: chi ritiene che il nome di un prodotto o di un’azienda debba far trasparire ciò che viene proposto ma c’è anche chi ritiene che questo non sia indispensabile.

Pensiamo ad esempio ad Apple. Solo dopo alcuni ragionamenti (e dopo la visione del logo) si può arrivare a trovare la connessione tra il nome e l’ambito in cui l’azienda opera (informatica). Tuttavia non si può certo affermare che l’azienda di Cupertino abbia sbagliato scelta e che non sia un’azienda di successo.

Per riuscire a trovare il nome ad un’azienda, un prodotto o un servizio ci sono alcune azioni da intraprendere. Queste non danno la certezza che si arriverà ad un risultato perfetto ma certamente possono aiutare a percorrere la strada giusta.

Innanzitutto è importante cercare (principalmente online) concentrandosi prevalentemente sulla concorrenza. Che nomi hanno scelto? Quanto successo hanno? I nomi sono coerenti o sono perlopiù orecchiabili?

Sfogliando le pagine web dei competitor potreste accorgervi che un nome che avevate in mente è già stato utilizzato. In questo senso, giunti ormai nel 2016, è importante verificare che il nome a dominio corrispondente al nome scelto sia disponibile e che non sia già stato acquistato da altre aziende. Esistono servizi come whois.net che permettono di effettuare questa verifica in pochi secondi.

Ci sono alcune caratteristiche che un nome deve rispettare per riuscire a colpire gli utenti. Il nome di un prodotto o di un’azienda deve essere:

  • il più possibile breve: superare le 2 parole può essere controproducente.
  • facilmente memorizzabile: ovvero deve fare colpo! Se è orecchiabile sicuramente parte con un buon vantaggio.
  • originale: ovviamente deve essere unico e non copiato da altri.
  • positivo: deve trasmettere sicurezza e simpatia.

Per definire un nome può essere utile preparare una mappa concettuale in cui indicare le parole che per prime vengono in mente relativamente al prodotto (o all’azienda). Partendo da una prima semplice parola si possono collegare altre 1000 parole affini in termini di significato, di ambito d’appartenenza o anche solamente in termini di assonanza.

Spesso i giochi di parole sono molto utili, in particolare per i nomi delle aziende, e permettono di trovare nomi innovativi ed accattivanti.

In questo senso può essere utile mischiare le parole migliori inserite nella mappa concettuale per coniare nuovi termini, come è successo ad esempio con Wikipedia (wiki + encyclopedia).

Gli acronimi erano abbastanza comuni anni fa ma stanno perdendo sempre più quote di mercato. Ne esistono di famosissimi come IBM (International Business Machines) oppure BMW (Bayerische Motoren Werke) ma per nomi moderni (specialmente per le aziende) sarebbe meglio evitarli.

Altro elemento che bisognerebbe evitare sono i nomi generici che possono richiamare altre aziende o prodotti di competitor.

Ovviamente le tempistiche per trovare il nome adatto non sono standard. Può volerci un’ora come un mese per riuscire a trovare il giusto mix. In questo risulta indispensabile lasciarsi ispirare da tutto ciò che può aiutare: frasi, nomi, film, fotografie, oggetti e tutto ciò che può ampliare la propria immaginazione.

L’attività di naming non è comunque un’attività da svolgere in solitaria. Sia che si svolga con colleghi sia che se ne parli con parenti e amici, niente aiuta la proliferazione delle idee come la condivisione.

Un punto molto importante è la verifica legale. Una volta scelto il nome sarà infatti necessario verificare che il nome scelto non sia coperto da copyright e che non sia un marchio registrato da altre aziende. Per questo genere di controlli è consigliabile affidarsi ad uno studio legale specializzato.

Oltre a questo tipo di controlli può essere una buona idea controllare se il nome scelto ha qualche particolare significato in altre lingue in modo da evitare incomprensioni.

Se queste verifiche sono andate a buon fine allora può essere un’ottima idea proteggere il proprio marchio per evitare che altre persone lo utilizzino in futuro. Questo processo richiede lunghe tempistiche e costi elevati ma si tratta di un investimento davvero importante.

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